Quanto e come le aziende utilizzano i social media per lo scambio di conoscenza tra dipendenti?

Le risposte a questi quesiti vengono dati dal rapporto Cipd 2014: “Putting social media to work. Lessons from employees” con un’indagine su diverse aziende inglesi. In sostanza, sebbene desiderati dai lavoratori, i social media non vengono utilizzati a sufficienza nelle aziende. Infatti, i lavoratori vedono i social media aziendali come strumenti democratici, immediati e interattivi che facilitano la comunicazione interna attraerso il coinvolgimento di tutti. Tuttavia, secondo lo studio, se gli stessi vengono inseriti nel contesto aziendale senza che ne venga spiegato l’obiettivo e le ragioni del loro utilizzo, gli stessi diventano inefficaci. Infatti, se non vengono infatti accompagnati da una legittimazione e proposta di utilizzo concreta, gli stessi lavoratori li utilizzeranno per fini extra-lavorativi. A rigurdao, uno studio precedente del Cipd, ha rivelato che solo un quarto (26%) dei dipendenti usa i social media per questioni di lavoro, mentre il restante 76% li usa regolarmente per loro questioni personali e private. Di questi, solo il 46% dice di trovare i social media utili e di trovarne beneficio per le loro attività lavorative.

Riportiamo sotto le prime righe della prefazione. Potete leggere l’intero report qui.

This report explores the potential of social media for use with and by employees and aims to shed light on how this potential is being realised. Drawing on in-depth

case study research with seven organisations, it focuses on two main aspects of leading practice.

Firstly, we focus on the functional business reasons for using social media with employees, in particular in-house enterprise social networks. How, in practical ways, do these create business value or contribute to the smooth running of organisations?

Secondly, we look at how enterprise social networks are developed within organisations and what factors and practices help them to be used effectively.

Putting social media to work