Vi ricordate i vestiti a colori fosforescenti, il Bomber degli anni 90, o gli uffici open-space? Sì, le mode non si fermano mica al guardaroba – anche i consulenti aziendali devono inventarsi ogni 10 anni qualcosa di nuovo per essere ascoltati e riuscire a vendere la loro consulenza, i nuovi corsi di formazione, l’ultimo software. Peccato che le vittime sono sempre i dipendenti e imprenditori, perché solo dopo altri 10 anni si verificano i risultati disastrosi. Prendi per esempio la “moda della collaborazione”: quante aziende hanno creato spazi aperti per essere più collaborativi? Tutti vedono tutti – e sentono ogni chiamata, ogni battutina, ogni colpo di tosse – una specie di Grande Fratello delle aziende. Un disastro per la produttività e la salute dei lavoratori!! Pensa che c’è chi sostiene che i cosiddetti open-space sono stati progettati dal diavolo in prima persona:

  • fanno perdere la concentrazione e salire i livelli di stanchezza, malori e irritazione – infatti i lavoratori si ammalano di più e mancano il 62% di giorni in più rispetto alle persone in uffici singoli (fonte: Centro di Ricerca Nazionale sull’Ambiente di Lavoro di Copenhagen);
  • il fastidio legato al livello di rumore e alla temperatura troppo calda o troppo bassa fanno perdere produttività ai lavoratori (Politecnico di Hong Kong)

Al contrario delle mode d’abbigliamento, le mode manageriali sembrano avere una pellicola repellente che respinge tutte le prove scientifiche sulla loro dannosità: infatti, la nuova sede di Facebook è stata progettata per fare lavorare 2800 impiegati senza confini, il più grande pollaio travestito d’ufficio nel mondo. Per rimanere in Italia, basta fare un giro nei modernissimi uffici open-space della Unicredit nella torre B di Piazza Gae Aulenti di Milano. Certo, adesso ci stanno anche le salette per riunirsi velocemente senza disturbare gli altri, evidentemente con le pareti in vetro. Pensa quanto sia cambiato il livello di stress dei dipendenti grazie a questo contentino. Purtroppo le vittime della “moda della collaborazione” non finiscono qui: da qualche anno stanno cercando di farci credere che le aziende lavorerebbero meglio se tutti i lavoratori sono connessi tra di loro con qualcosa che assomiglia a facebook. Ognuno può creare il suo profilo, iniziare una discussione, chiedere aiuto…o condividere una foto del suo spuntino per fare invidiare i colleghi. Una bella idea, se pensi quanto ti senti produttivo e soddisfatto dopo un’ora speso su facebook a guardare gli aggiornamenti dei tuoi amici e conoscenti… Insomma, le grandi aziende ci sono cascati e continuano a investire decine di migliaia di Euro, nonostante i numeri disastrosi: solo il 25% li usa, e anche tra coloro che ogni tanto lo usano, l’80% guarda soltanto quello che scrive il restante 20% (fonte: Harvard Business Review). Essere un esperto nella gestione delle risorse umane purtroppo non basta per non farsi fregare dalle mode. Ci vuole qualcosa in più: le informazioni giuste, non quelle del sentito dire, del consulente con la bella cravatta, del convegno sponsorizzato da SAP, o del venditore di turno che oramai te lo ritrovi tra i primi risultati della tua ricerca in Google. Per trovare le informazioni serie, bisogna faticare, scavare, modellare le conseguenze future con la mente, guardare la realtà in faccia. Una base solida sulla quale ragionare con la propria testa su come migliorare l’organizzazione aziendale, è una fotografia della collaborazione reale, che puoi ottenere in 24 ore con lo strumento SmartHR. Vedere subito dove le informazioni fluiscono bene, quali team o reparti si isolano, dove si blocca il lavoro, quale cliente viene trascurato. Questo è il punto di partenza per parlare della collaborazione di valore, cioè quella che genera un valore reale per l’azienda in termini di salute dei lavoratori e fatturato. E’ qui che comincia la tua partita a scacchi, dove la strategia è quella tua, e i risultati saranno sudati ma soddisfacenti – per te e per l’azienda che ti ha affidato la sua risorsa più importante: le persone. Sarà un onore per me seguirti su questa strada e ti accompagnerò con consigli e informazioni di valore. Buona giornata e buone relazioni   Maria Meister Sociologa & Imprenditrice

Troppa collaborazione?! Le mode manageriali si pagano con la salute